Vacanze e offerte pacchetti vacanza completa
Viaggio Arezzo: visita ad una delle più belle città della Toscana tra oro e cultura
Visita ad una delle più belle città della Toscana, con i capolavori di Piero della Francesca e i ricordi del suo passato etrusco e romano. Con uno sguardo al meglio che offre la sua provincia, da Cortona a Sanseplocro.
Venticinque secoli di storia tutti d'oro. Dal periodo rinascimentale alla moderna industria orafa. Arezzo e i suoi dintorni sono tutto questo, un'oasi di cultura nella Toscana orientale. Il cui ricco passato è testimoniato dai monumenti e dai sui musei. Un passato antichissimo, che l'ha vista di volta in volta città etrusca, romana, medicea. Tra terre con paesaggi incantevoli, anche la sua provincia è tutta da scoprire, con paesaggi ricchi di colori, immerso nel verde delle colline.
Arezzo si trova nel sud-est della Toscana e sorge al centro di quattro bellissime vallate che si aprono a raggiera dalla città: la Valtiberina, il Casentino, il Valdarno e la Valdichiana. Le prime testimonianze archeologiche dell'esistenza di un centro urbano risalgono alla fine del VI secolo a.C. Fu poi una delle dodici lucumonie, le maggiori città etrusche, e successivamente una munita città romana situata a guardia dei valichi appenninici, con il nome di Arretium.
Nella Basilica di San Francesco è conservato il capolavoro assoluto della città, ovvero l'eccezionale ciclo di affreschi della "Leggenda della Croce" realizzato da Piero della Francesca (1452 e oltre), che fu con Masaccio, Paolo Uccello, Luca Signorelli, Michelangelo, il Sansovino, il Vasari, figlio della terra aretina. Fra le più alte creazioni del rinascimento, l'opera di Piero della Francesca non è l'unica da vedere. Per un itinerario dedicato alla figura di questo pittore consigliamo anche di visitare la Valtiberina, dove si trovano una bella "Madonna del Prato" a Monterchi e molte altre opere a Sansepolcro, quali la "Resurrezione" e la "Madonna della Misericordia". Da non perdere anche una visita alla Chiesa di San Domenico che conserva una stupenda "Crocifissione" su tavola del Cimabue, al Portico di Santa Maria delle Grazie che fu la prima piazza porticata del rinascimento (1470 circa), e alle chiese rinascimentali di S. Maria in Gradi e SS. Annunziata.
Per una visita della provincia aretina si deve partire dalla Valdichiana, dove si trova Cortona, una delle più antiche e pittoresche città della Toscana, e da cui si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la valle. Fu una delle 12 città della confederazione etrusca, e delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medioevali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo.
Anche il Valdarno offre paesaggi di notevole bellezza che raggiungono particolare rilevanza dal massiccio del Pratomagno alla zona di Cavriglia ove esiste un parco naturale attrezzato. Le numerosissime testimonianze della secolare presenza dell'uomo si possono rilevare in un antico borgo come Loro Ciuffenna o in una "terra murata" come San Giovanni Valdarno. E' questa la maggiore delle "terre murate" costruite dai Fiorentini nel XIII secolo per prevenire gli attacchi dell'antagonista Repubblica Aretina. Arnolfo di Cambio vi eresse il celebre Palazzo del Podestà, uno dei più monumenti belli eseguiti dall'architetto che realizzò (come si presume) Palazzo Vecchio in Firenze. La Basilica quattrocentesca di Santa Maria delle Grazie ha una facciata del '700; nell'interno vastissimo, a tre navate, molte opere d'arte pregevoli, fra le quali alcuni dipinti di Giovanni da San Giovanni, di Paolo Schiavo ed una magnifica "Annunciazione" del Beato Angelico.