Vacanze e offerte pacchetti vacanza completa
Vacanza in Calabria: un tuffo sulle splendide spiagge del Tirreno
L'Aspromonte e' la montagna più meridionale d'Italia: è un luogo magico, per i grandi boschi di pini e faggi, abitati da una fauna selvaggia e rara. Ideale per una vacanza immersi in una natura dai paesaggi unici, a base di escursioni, a piedi o in mountain bike, a due passi dal mare. Da concludere con un tuffo sulle splendide spiagge del Tirreno, da Scilla a Gallico marino.
Dal mare ai monti, quasi senza soluzione di continuità. In un territorio unico, insolito e ricco di contrasti. L'itinerario che vi presentiamo questa settimana vi porta alla scoperta dei boschi vergini dell'Aspromonte, la montagna più meridionale della nostra penisola, e del suo parco, uno dei posti più affascinanti della Calabria. Una terra di lupi, di uccelli rapaci e di pini giganti, ricca di una natura selvatica davvero rara da vedere nel nostro paese.
Dominata da una montagna, che pur sfiorando con alcuni rilievi i 2000 metri, è abbracciata dal mare e la cui impronta alpina si trasforma gradualmente, scendendo verso la pianura, in sembianze sempre più mediterranee. Dalla mitica Scilla, a guardia dello stretto di Messina, alle caratteristiche "fiumare" e ai boschi dell'Aspromonte, abitati da animali selvatici.
Il mare è a pochissimi chilometri dall'Aspromonte e ha permesso di attribuire a questa montagna infinita, una prerogativa turistica importante, cioè il collegamento mare-monti. Da queste cime si possono infatti vedere le spiagge più belle della Calabria, con i loro mari tirrenico e jonico. Acque, ricche di storia e di cultura guardano la loro montagna e sono state testimoni delle trasformazioni ambientali e sociali di questa terra. E per il relax, da Siderno a Riace, da Melito P. Salvo a Scilla, da Bagnara a Gioia Tauro, è tutto un susseguirsi di spiagge bellissime, a volte libere e pianeggianti, a volte con i monti che cadono a strapiombo nei profondi fondali.
Tra le molte escursioni, da consigliare quella che da Gamb‡rie, attraverso una strada ripida e tortuosa, sale a Montalto; detto anche monte Cocuzza. Il rilievo misura 1956 metri ed è la vetta più elevata del massiccio dell'Aspromonte. Qui il panorama è davvero grandioso, tanto che Calabria e Sicilia sembrano toccarsi quasi fossero la stessa terra e l'Etna sbuca dalle nuvole con la sua mole imponente. Da quasi un secolo sulla cima di questo massiccio svetta un monumento al Redentore, posto nel 1901 in occasione dell'Anno Santo di due anni prima. Vicino al monumento si trova una "Rosa dei Venti" che indica la direzione delle maggiori città del mondo riferita alla loro posizione geografica ed ai punti cardinali. Poco oltre c'è il Santuario di S. Maria di Polsi, fondato da Ruggero il Normanno nel 1144 e situato in una vallata circondata da monti superbi venerato da sempre e meta di preghiera per la gente dell'Aspromonte, oltre ad essere un importante centro di fede per gli emigranti reggini e messinesi.
Scendendo ancora verso il versante occidentale si incontra Sant'Alessio in Aspromonte dove si trova la parrocchiale della Santissima Annunziata, che conserva una splendida opera di Antonio Catalano da Messina, datata 1558, che raffigura l'Annunciazione ed è posta sull'altare maggiore. La storia di questo paese seguì le fortune delle varie famiglie nobili a cui appartenne; oggi gli abitanti vivono essenzialmente di agricoltura e pastorizia. Il centro storico, ad impianto medievale, è ricco di begli esempi di architetture spontanee, che costituiscono un forte richiamo per gli estimatori del genere. Proseguendo, la valle si allarga in direzione di Laganadi, piccolo comune fondato dalla popolazione di Calanna in cerca di scampo davanti all'avanzata dei Saraceni. Superata la stretta di Calanna in un paesaggio caratterizzato da vasti agrumeti, la strada porta verso la conclusione dell'itinerario a Gallico, sobborgo residenziale di Reggio di Calabria, con la bella spiaggia di Gallico Marina.