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Dal confine francese lungo la più spettacolare riviera italiana. Questa settimana il nostro itinerario percorre la più bella e mite zona costiera ligure. Dalle perle di Ventimiglia, Bordighera e Sanremo sino alla scoperta dello splendido entroterra, ricco di borghi medievali abbarbicati su colline verdeggianti. Da godersi soprattutto in primavera.
Primavera tempo di fiori, di aria pura e panorami naturali mozzafiato. Questa settimana vi portiamo alla scoperta dell'angolo più floreale d'Italia, la riviera ligure di ponente, meglio nota appunto come Riviera dei Fiori. Dalla sua costa, che è un continuo rincorrersi di baie, porti e insenature marina, con le perle di Ventimiglia, Bordighera e Sanremo, famose per il clima mitissimo e l'alta animazione turistica, al suo interno, meno noto, che si innalza in valli, gole e picche montagnosi, insomma un vero paradiso della vegetazione. Per una vacanza il cui unico rischio è quello di non annoiarsi mai.
Il nostro itinerario prende avvio a ovest, da capo Cervo, al confine francese. Prima tappa sono i Balzi Rossi, la più importante zona archeologica ligure. Nelle sue spettacolari grotte a picco sul mare furono abitate ben 240 mila anni fa. Importanti testimonianze del Paleolitico superiore sono conservate nel locale Museo Preistorico. Pochi chilometri lungo l'Aurelia entriamo nella frazione di Latte dove, sul promontorio della Mortola, si trovano i Giardini di Villa Hanbury, il maggior parco di acclimatazione per piante esotiche esistente in Italia, voluto da Sir Thomas Hanbury nel 1867. Nei suoi 18 ettari di splendida vegetazione, si possono trovare persino palme e cactus, piante asiatiche e della foresta australiana.
Proseguendo lungo l'Aurelia eccoci venire incontro Ventimiglia, cittadina un po' francese e un po' italiana. La capitale dei liguri Intemeli è sempre stata centro di prim'ordine nel ponente: municipium romano, sede di una diocesi antichissima, dimora dei conti di Ventimiglia, Magnifica Comunità del dominio genovese. Oggi è una città di frontiera fra la Liguria e la Francia che il Roja divide in due parti: il nucleo medievale sulla collina del Cavo e i quartieri moderni nella piana. A Forte Annunziata il Museo "Girolamo Rossi" raccoglie reperti provenienti dagli scavi della romana Albintimilium: vetri, lapidi del I-VII secolo d.C. e sculture di età imperiale. Dell'antica città resta un bel Teatro romano del II secolo a.C.
Sanremo offre un panorama splendido, che dal blu del mare passa ai chiaroscuri del bosco di San Romolo e alla sua pineta, circondata da colline rivestite dalle serre e dalle coltivazioni floricole. Sanremo anticamente si chiamava Matuzia, in omaggio forse alla della Dea Matuta, la dea del mare e dell'aurora che aveva un debole per questo golfo dal clima davvero divino. Ed è proprio al clima che si deve la fama di città dei fiori di Sanremo.
Nonostante abbia un aspetto piuttosto moderno e mondano, con le belle passeggiate a mare ricche di negozi e boutique alla moda, il casinò e i due porti turistici (Porto Vecchio e Portosole), i ricordi della Sanremo antica sono comunque numerosi. A partire dal borgo medievale della Pigna, arroccato su una collina affacciata sul porto. Notevoli anche la cattedrale di San Siro, del XIII secolo, il barocco palazzo Borea, sede del Museo civico archeologico, e soprattutto, in superba posizione panoramica sulla città e sul golfo, il seicentesco santuario della Madonna della Costa, dove si trova un dipinto di Domenico Fiasella e statue lignee di Anton Maria Maragliano.